Fra i tanti appuntamenti del cartellone estivo di Taormina Arte 2005 spiccava la prima assoluta di Datemi tre caravelle! commedia musicale ispirata alla vita di Cristoforo Colombo coprodotta con Khora teatro in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con il patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni colombiane.
Protagonista attesissimo, nonché promotore instancabile, è stato Alessandro Preziosi, noto soprattutto per la partecipazione a film Tv di grande successo, fra i quali Elisa di Rivombrosa e Il Capitano.
Tornare dalla televisione alle «origini»,al teatro, è stato peril fascinoso attore una sfida, un impegno gravoso: per affrontare infatti il ruolo di Colombo, personaggio psicologicamente e storicamente complesso e dibattutto, l'attore napoletano ha dovuto sfoggiare anche le sue doti di cantante e ballerino. Dopo tre ore quasi continue di palcoscenico, Preziosi ne esce stanco, ma appagato dal calore della platea.
Premiata con applausi entusiasti Nicky Nicolai, l'ottima interprete di Isabella di Castiglia, che si distingue per voce bella e suadente, nonché per la necessaria disinvoltura scenica.
Accanto a loro hanno mostrato un buon affiatamento Noemi Smorra, nel ruolo di Beatrice Bonadilla, innamorata di Colombo, Andrea de Venuti in quello del perfido Alfonso de Agar, Stefano De Sando quale Padre Marchena, Jacopo Sarno (Diego Colombo), Mario Venuti (Ferdinando d'Aragona) e un divertente Yaser Mohamed.
Eccellente il progetto musicale ideato da Stefano Di Battista, in cui il jazz si piegava alle esigenze melodiche della scena, senza perdere mai le precipue doti di freschezza e improvvisazione. A lui, al suo sax e alla sua Jazz Band che eseguiva dal vivo le musiche, il merito dei momenti più poetici e riusciti dello spettacolo.
Interessante il progetto scenico firmatoda RiccardoMonti (scene) e Alessandro Lai (costumi), con proiezioni videodi Andrea Zingoni: nonun prevedibile e banale realismo, ma alcuni elementi in legno e simboli che ricordano gli ambienti del Quattrocento. Lo spazio scenico è diviso in tre parti con sviluppo verticale, legate da due scalinate; al centro una sfera, che si apre all'occorrenza divenendo ad esempio lo studio di Colombo. Suggestivo il coup de théâtre finale, con l'inaspettata trasformazione della scena in caravella/navicella spaziale, grazie alla quale Colombo potrà realizzare il suo sogno.
Il testo, scritto da Carmelo Pennisi e Massimiliano Durante, due specialisti di cinema e televisione, appare talvolta lungo, lento, mancante di azione e momenti d'insieme, caratteristiche però fondamentali in una commedia musicale; così come la regia di Gianni Quaranta spesso priva di ritmo escioltezza,difetti probabilmente derivanti dalla provenienzaeterogenea degli interpreti, tutti di formazione ed esperienze troppo diverse.
La professionalità del gruppo speriamo porti alle necessarie correzioni e a uno snellimento dello spettacolo prima della tournée che partirà il prossimo 12 ottobre a Genova per poi toccare anche a Roma e Milano e giungere nell'ottobre 2006 a New York per le celebrazioni colombiane.
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