Virgilio Pitzalis
Intervista Esclusiva
"I maestri del mio primo anno di danza dicevano a ragione che ero pessimo come ballerino e non mi incoraggiavano certo. Io testardo ho cambiato questi maestri e pian piano..."
Quando hai iniziato a ballare?
"Nel 1979, avevo 19 anni, a Milano"
Che studi hai fatto?
"Facevo il liceo classico, ma a 17 anni son andato a vivere da solo e per lavorare ho dovuto smettere .... poi è arrivata la danza."
Ora sei un grande professionista, se tu no avessi ballato, cosa avresti voluto fare nella vita?
"Da piccolo il mio sogno era diventare giardiniere".
Qual è lo spettacolo a cui hai partecipato e che oggi definisci per te il più importante e riuscito?
"Erano gli anni 80...uno spettacolo con 5 coreografi diversi, eravamo forse 60 ballerini sotto un capannone di una fiera. Il pubblico cenava e noi danzavamo, ma c era un atmosfera magica e le coreografie erano grandiose".
Qual è la tua più grande soddisfazione (professionale o personale)?
"Aver visto tutti i miei colleghi, fantastici danzatori, riempire le mie
lezioni come allievi".
Qual è il fatto o il momento che ricordi con più emozione?
"Quando anni fa ho avuto il coraggio di lasciare tutto quello che avevo in Italia per partire per New York City!"
Durante la tua carriera avrai sicuramente fatto molte audizioni: qual è quella che ti è rimasta più impressa?
"Solo ricordi negativi: Roma, anni 80, dopo una notte di viaggio sono in un a sala per l'audizione, 300/400 ballerini... Passano le ore, poi finalmente Boncompagni, il regista, si presenta in pigiama, in ritardo di due ore con il coreografo".
In questo momento sei felice?
"Sempre alla ricerca della felicità"
Un consiglio a chi oggi decide di intraprendere questa carriera è...
"Di non diventare ballerini noiosi e lamentosi, ma soprattutto di fare la sbarra classica tutti i giorni".
Stai preparando qualche progetto /spettacolo in questo periodo?
"No, solo il saggio dell'Accademia di Milano".
Domanda che avresti sempre voluto sentirti chiedere e che non ti hanno mai fatto?
"Non saprei... se vuoi fammela tu"
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